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| "indagini dell’influenza del suono sugli stati di coscienza e sulle patologie fisiche" | |
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| Le conoscenze esposte qui esposte sono tratte dal libro: "LA MUSICHA PERDUTA" richiedibile gratuitamente per mail direttamente all'autore T. Bellucci |
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| In fondo alla pagina vi sono Esempi Sonori (mp3) da ascoltare | |
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Questa sezione è riservata alla sperimentazione pratica, secondo un orientamento scientifico spirituale. I materiali utilizzati per l’indagine, saranno gli organi dell’udito e il proprio corpo animico senziente.
Il nostro impegno sarà di analizzare al possibilità di utilizzare il suono e la musica secondo due aspetti:
- come possibili veicoli per agevolare l’instaurazione di determinati stati di coscienza e l’indagine dei piani di esistenza ad essi correlati;
- come strumenti per la risoluzione terapeutica di determinate patologie cliniche.
Chiunque volesse approfondire il tema è disponibile uno scritto di Tiziano Bellucci richiedibile gratuitamente all’indirizzo tiziano1962@alice.it intitolato “LA MUSICHA PERDUTA”: di cui ne verranno ora qui esposti i caratteri e gli elementi di base. Si tratta di materiale di studio in perenne evoluzione, quindi passibile di trasformazione.(In coda verrano date anche le modalità per poter aggregarsi e partecipare attivamente a questa sperimentazione tramite propri contributi attivi) |
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| Iniziazione e Suonoterapia |
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Da dove viene la musica?
La musica è qualcosa che vive e si manifesta nell’uomo, ma non viene creata da lui stesso. Viene dallo Spirito.
Ogni ente della creazione è il risultato di un atto del Suono o Volontà cosmica. Tutte le antiche tradizioni, parlano della Creazione del mondo basata sul Suono: i Veda, la Bibbia, gli Egizi,e altri popoli primitivi.
“Riguardo la generazione di questo universo, si potrebbe parlare di un lentissimo processo di aggregazione, che ha attraversato vari stati di materia (calore-aria-acqua) fino allo stato di materia densa. La materia è suono congelato: si può dire che il mondo fisico è musica condensata. Da tale suono primordiale vengono formati sia interi sistemi galattici che il più piccolo degli esseri viventi; le forme permangono in sè in virtù di forze che vengono chiamate eteriche: le quali null'altro sono se non elementi sonori, regolati da matematiche. La musica terrestre è solo una debole eco o pallido riflesso delle azioni musicali della divinità.
La “musica delle sfere” di cui ci parlano gli antichi –e fra questi il grande Pitagora- è solo un'espressione astratta che cela in sè la potentissima azione di Entità spirituali superiori, le quali stanno nei confronti dell'uomo, nello stesso ordine e grado di coscienza ch'egli stesso ha con i vari regni della natura a lui inferiori: quelle che le tradizioni religiose chiamano:"l e Gerarchie celesti." Le loro dimore sono I pianeti del sistema solare e le costellazioni.
Esistono delle corrispondenze fra fisico e spirituale. Si può dire che le Forze, ossia le entità che hanno generato e strutturato il mondo e il corpo fisico umano sono state come oggettivate, proiettate in forme musicali esterne: ad esempio, sono state create determinate forme di strumenti musciali che corrispondono a determinate parti della corporeità umana, e se ne può cogliere il rapporto.
- Le forze creatrici del sistema osseo sono state rispecchiate nelle affusolate e cilindriche forme degli strumenti a soffio in legno (flauto, clarinetto, oboe)
- Le forze creatrici del sistema dei visceri e dei centri nervosi sono state riprodotte negli arrotolati ottoni (corno, tromba, flicorno, basso tuba)
- Le forze creatrici del sistema respiratorio e cardiaco sono state evocate nelle forme del torace che li contiene: gli strumenti sinuosi ad arco e pizzico (chitarra, violino, arpa)
- Le forze creatrici del sistema della volontà o delle mani si ritrovano negli strumenti percussivi, che si percuotono con le mani.
La musica è una antica compagna e intima amica: essa vorrebbe ricordare l’origine e la natura cosmica dell’uomo, all’uomo stesso. La musica vorrebbe rimembrargli: “senti l’eco di me stessa, forza primordiale di creazione, io che configurai gli astri, la terra, l’acqua e i cieli, senti la mia voce? Io sono il ricordo delle vibrazioni cosmiche, quelle che hanno creato il tutto, quelle che tuttora ordinano e ritmano come il roteare dell’asse dei pianeti, anche il tuo stesso cuore.
La vita universale, regolatrice motoria e reggente leggi di ordine, dominante tutti i regni terrestri, dalla forza di aggregazione minerale, alla ciclicità vegetale, alla procreazione animale, la si può a ragione chiamare lo “spirito dei mondi” o “Vita Universale”.
Lo spirito dei mondi (in termini arcaici “Logos” o parola cosmica), unito alle vibrazioni sonore (che ne sono il supporto per la sua manifestazione fisica), insieme all’anima umana che ne è l’ente mediatore e interprete, generano un essere completo, dotato di spirito, anima e corpo: la musica.
In altri termini: le leggi cosmiche incontrandosi con il suono all’interno dell’anima dell’uomo, diventano musica. (Vita universale + anima umana + suono vibrazionale= musica terrestre)
Le scale musicali e le armonie che ascoltiamo qui sulla terra sono quindi un riflesso microcosmico di ciò che nel macrocosmo accade. Le esplicazioni e i rapporti cosmici/terrestri saranno dunque molteplici.
La diversa velocità di rotazione di un dato pianeta determina la nostra scala diatonica. Ma vi è dell’altro. Ogni pianeta, nel suo ruotare attorno al suo asse, produce un suono: quel suono è la nota base da cui si origina una scala planetaria, la quale esprime il carattere tipico delle sue entità abitanti.
Cercheremo ora di dare dei riferimenti (che possono essere approfonditi nel testo (la Musicha perduta) in merito alle note e le armonie palnetarie.
In una sorta di pentagramma astrale, disponiamo i "pianeti" nell'ordine con cui ci appaiono dislocati nello spazio e, in corrispondenza ad essi, le note secondo le correlazioni note-pianeta di R. Steiner
Do – Marte
Re – Mercurio
Mi – Giove
Fa – Venere
Sol – Saturno
La – Sole
Si–Luna
Immaginiamo come diceva Tolomeo, che tutti i pianeti girino interno alla Terra (e non intorno al sole). Tracciamo una ipotetica orbita concentrica intorno alla terra operata da tutti i pianeti.
Se con una spirale partiamo:
- dalla luna che ha per nota il Si
- e arriviamo a Marte che ha il Do
- poi giungiamo a Mercurio che ha il Re
- e arriviamo a Giove che ha il Mi
- poi a Venere che ha il Fa
- e a Saturno con il Sol
- e infine al Sole con il La
Da notare che, partendo prima da un pianeta interno (Luna) tocchiamo alternativamente poi un pianeta esterno (Marte); ritorniamo ad uno interno (Mercurio) e poi ancora uno esterno (Giove) e così via sino a giungere al Sole che chiude la spirale. | |
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Il vero nesso (note-pianeti) importante da considerare è il seguente: noi sappiamo che esistono i "modi" greci, i quali determinano nell'ascoltatore il generarsi di ben determinate atmosfere. (Per ottenere tali “modi”o atmosfere planetarie occorre essere musicisti. Ma verranno date in questo spazio, successivamente esempi sonori, i quali potranno essere richiesti personalmente e inviati in forma completa per l’uso sperimentale che si volesse fare)
Le "atmosfere" generate dai modi, corrispondono allo stato di coscienza che impera su una determinata sfera planetaria. Componendo avvalendosi della modalità, in modo cosciente è possibile creare un punto di penetrazione per accedere alla dimensione di un dato corpo celeste. Vale a dire che ad es. muovendosi sulle note dell'attuale scala DORICA, è possibile sperimentare l'ambiente siderale circostante e sopra il pianeta Marte. In altri termini, lo spirito planetario di Marte (in questo caso l'arcangelo Samael) emana e compentra tutta l'elittica orbitale del pianeta e i suoi abitanti irraggiando un'armonia di tipo Dorico. Un susseguirsi melodico e armonico di una scala minore naturale con sesto grado aumentato: Ad es.: Do Re Mib Fa Sol La sib
Io ho collegato i "modi" con le diverse note, le quali esprimono la base del modo; la nota planetaria comunicata da Steiner va così a configurare il corrispondente "modo" o "scala atmosferica planetaria". Nel seguente schema, frutto di diversi anni di ricerche, si può vedere la relazione fra note e pianeti, lo spirito reggitore, il modo moderno e antico, le note che lo compongono, il modo come ordinare la scala. | |
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Steiner indica le note base da cui partire per eseguire i modi planetari.
Martedì : DO dorico
Mercoledì: RE Mixolidio
Giovedì: MI ionico
Venerdì: FA lidio
Sabato: SOL locrio
Domenica: LA frigio
Lunedì: SI eolio | |
Ciò che è stato sopra indicato è in riferimento soprattutto alla possibilità di “accendere” la coscienza di in determinate zone planetarie.
Si può ora ampliare la sperimentazione in ambito terapeutico. |
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Si entra ora in materia di indagine che abbisognerebbe del contributo di molti, che volessero prestarsi per “sperimentare” la possibilità di nuovo metodo di cura attraverso l’uso del suono e delle armonie planetarie.
Non si tratta qui di “musicoterapia”, la quale è da noi riconosciuta valida, per ambiti però a nostro parere, più animici e psicologici.
Si tratta qui di “suonoterapia”, ossia della possibilità di curare tramite l’effetto delle vibrazioni fisiche, che a contatto con le molecole fisiche degli organi del corpo, possano produrre effetti reintegranti, requilibratori.
Essendovi una armonia che domina un dato pianeta, “irrorando” l’organo malato con l’armonia corrispondente, si invera la possibilità di una equilibratura dell’organo stesso.
Questo riequilibrio si attuerebbe in virtù della legge della “consonanza”. Se si appendono alla stessa parete due pendoli, essi tendono mano a mano a “sincronizzarsi” ovvero cominciano ad oscillare con la medesima velocità ed intensità.
L’armonia di Giove (riproducibile con la scala Ionica) se veicolata direttamente sul fegato dovrebbe ripristinarne la funzionalità ottimale.
La sperimentazione attuale utilizza come strumento musicale e “optimum” il timbro musicale dell’Organo usato nelle chiese. Ma questo ambito è in evoluzione. Sono stati ottenuti risultati anche usando un’arpa o la chitarra. Occorre però che vi sia un contatto diretto fra lo strumento e l’organo fisico da trattare. Le vibrazioni devono “risuonare” e quindi far vibrare le molecole dell’organo.
Qui si potrebbe facilmente giudicare questo metodo come “materialista”, avvalendosi nell’applicazione, delle vibrazioni fisiche e non di quelle “eteriche”.
La vita universale, regolatrice motoria e reggente leggi di ordine, dominante tutti i regni terrestri, dalla forza di aggregazione minerale, alla ciclicità vegetale, alla procreazione animale, la si può a ragione chiamare “Vita Universale” o forza eterica.
Essa agisce nel fisico, tramite forze fisiche. Questo significa che queste ultime sono solo un “mediante” attraverso cui si può veicolare ed esprimere la forza eterica.
Di fatto, le armonie planetarie SONO le forze eteriche. Traducendole in vibrazioni sonore si possono direzionare a nostra volontà verso obiettivi fisici (organi). Le vibrazioni andranno a stimolare tessuti e molecole i quali di riflesso, tradurranno gli impulsi vibratori in corrispondenti messaggi eterici che andranno a stimolare l’organo eterico (appartenente al corpo eterico singolo uomo) per portarvi un reiquilibrio ossia, un”richiamo” che per consonanza dovrebbe ripristinare l’armonia iniziale perduta dall’organo attraverso il processo di malattia. Si potrebbe dire che ogni malattia è un problema musicale. L’organo si “scorda” ossia di dimentica della corretta musicalità a cui dovrebbe attenersi, tramite le armonie planetarie eteriche di cui è intessuto (ovviamente ciò accade per motivi legati al karma individuale, che qui non indagheremo). La “sconnessione” quale organo, dal suo “padre” planetario causa la malattia. La suonoterapia tende a ripristinare il legame originario organo-pianeta, tramite una compenetrazione della musica planetaria originaria.
(Si ribadisce qui che come nell’atro tipo di applicazione “meditativa” le cure di “suonoterapia” andrebbero fatte nelle ore e nei giorni considerati secondo il calendario astrologico di cui si è accennato prima.) | |
| ALCUNI ESEMPI sperimentali DI SUONO TERAPIA in formato mp3 da ascoltare |
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| Scala Modale Frigia SOLARE |
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| "Atmosfera interiore e planetaria delle Entità dimoranti della sfera SOLARE" |
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| SCALA MODALE DORICA DI MARTE |
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| "Atmosfera interiore e planetaria delle Entità dimoranti della sfera MARZIANA" |
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| SCALA MODALE MIXOLIDIA DI MERCURIO |
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| "Atmosfera interiore e planetaria delle Entità dimoranti della sfera MERCURIALE" |
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| I Brani che seguono fanno parte di altre opere, intitolate "BIBLOS" e "UOMANGELO" SEMPRE BASATI SU COMPOSIZIONE MODALE PLANETARIA | |
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| ACCEDI ALL'ARCHIVIO BRANI DI Tiziano Bellucci |
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| BRANO composto con atmosfera SOLARE: LA Frigio |
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| BRANO composto con atmosfera di MARTE: DO Dorico |
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| BRANO composto con atmosfera di VENERE: FA Lidio |
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| STAMPA ILTESTO E LE IMMAGINI DI QUESTA PAGINA |
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